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L'importanza dei piccoli successi nell'apprendimento

Immaginiamo due studenti alle prese con un argomento particolarmente difficile.

Il primo studia per ore, ma ha la sensazione di non migliorare. Il secondo affronta lo stesso argomento dividendolo in piccoli obiettivi e, ogni volta che ne raggiunge uno, percepisce di aver fatto un passo avanti.

Anche se entrambi stanno imparando, la loro esperienza emotiva potrebbe essere completamente diversa.

Questo perché la percezione dei propri progressi è uno degli elementi che possono influenzare maggiormente la motivazione.

Ed è proprio qui che entra in gioco l'importanza dei piccoli successi.

Perché abbiamo bisogno di vedere i nostri progressi

Quando affrontiamo un'attività complessa, il risultato finale può sembrare molto lontano.

Pensiamo a uno studente che deve imparare a programmare. All'inizio, realizzare un'applicazione completa può sembrare un obiettivo quasi impossibile.

Ma cosa succede se suddividiamo questo grande obiettivo in tanti piccoli traguardi?

Prima imparare a utilizzare le variabili. Poi le condizioni. Successivamente i cicli, le funzioni e così via.

Ogni traguardo raggiunto rappresenta una piccola vittoria che dimostra allo studente di essere sulla strada giusta.

L'obiettivo finale non è cambiato, ma il percorso per raggiungerlo è diventato più comprensibile e meno intimidatorio.

Il legame tra piccoli successi e motivazione

Secondo la Self-Determination Theory di Edward Deci e Richard Ryan, uno dei bisogni psicologici fondamentali che sostengono la motivazione è il senso di competenza.

Le persone hanno bisogno di percepire di essere capaci di affrontare le sfide e migliorare le proprie abilità.

I piccoli successi possono contribuire proprio a questo.

Quando uno studente riesce a risolvere un esercizio che inizialmente sembrava difficile, riceve una conferma concreta delle proprie capacità.

Questa esperienza può aumentare la fiducia in sé stesso e incoraggiarlo ad affrontare problemi progressivamente più complessi.

Si crea così un circolo virtuoso:

piccolo successo → maggiore fiducia → maggiore disponibilità a impegnarsi → nuove opportunità di successo

Naturalmente, non significa che ogni attività debba essere facile. Il successo è particolarmente significativo quando richiede un impegno reale.

Il problema degli obiettivi troppo grandi

Uno degli errori che possiamo commettere nell'insegnamento è concentrarci esclusivamente sul risultato finale.

Uno studente potrebbe aver compiuto enormi progressi, ma sentirsi comunque incapace perché non ha ancora raggiunto l'obiettivo richiesto.

Pensiamo a uno studente che inizialmente non riesce a scrivere nemmeno poche righe di codice e che, dopo alcune settimane, riesce a realizzare autonomamente un semplice programma.

Se valutiamo soltanto la sua capacità di sviluppare un'applicazione complessa, rischiamo di ignorare completamente i progressi compiuti.

Riconoscere i piccoli miglioramenti non significa abbassare le aspettative, ma rendere visibile il percorso necessario per raggiungerle.

Piccoli successi e paura di sbagliare

I piccoli traguardi possono essere particolarmente importanti per gli studenti che hanno poca fiducia nelle proprie capacità.

Chi ha accumulato numerosi insuccessi scolastici potrebbe convincersi di non essere portato per una determinata materia.

Di fronte a un compito complesso, potrebbe addirittura rinunciare prima di iniziare.

Proporre obiettivi intermedi raggiungibili permette di creare occasioni concrete per mettere in discussione questa convinzione.

Uno studente che pensa di non essere capace di programmare potrebbe scoprire di saper correggere un errore, completare una funzione o risolvere un piccolo problema.

Un singolo successo non cancella automaticamente anni di difficoltà, ma può rappresentare il primo passo verso una maggiore fiducia.

Il ruolo del feedback

Perché un piccolo successo sia efficace, lo studente deve essere in grado di riconoscerlo.

Ed è qui che diventa fondamentale il feedback dell'insegnante.

Un semplice "Bravo!" può essere piacevole, ma un feedback specifico è generalmente più utile.

Per esempio:

"Questa volta hai individuato autonomamente l'errore nel ciclo. Rispetto all'esercizio precedente, sei riuscito a correggerlo senza il mio aiuto."

Questo tipo di osservazione aiuta lo studente a comprendere esattamente in cosa è migliorato.

Il feedback dovrebbe quindi valorizzare non soltanto il risultato, ma anche le strategie utilizzate, l'autonomia acquisita e i progressi rispetto al punto di partenza.

Come la gamification valorizza i piccoli successi

Uno dei punti di forza della gamification è proprio la possibilità di rendere visibili i progressi.

Nei videogiochi, infatti, raramente dobbiamo attendere la conclusione dell'intera avventura per percepire un successo.

Completiamo missioni, superiamo ostacoli, acquisiamo nuove abilità e raggiungiamo livelli progressivamente più avanzati.

Ogni traguardo contribuisce a costruire la sensazione di avanzamento.

Lo stesso principio può essere applicato all'apprendimento.

In una piattaforma come ChronoQuest, per esempio, un percorso didattico può essere suddiviso in diverse quest. Ogni missione completata permette allo studente di visualizzare concretamente i propri progressi.

Punti esperienza, livelli e badge possono diventare strumenti per rappresentare questi risultati.

Tuttavia, è importante ricordare che la ricompensa non dovrebbe sostituire la soddisfazione di aver imparato qualcosa.

Un badge ha maggiore valore educativo quando rappresenta una competenza realmente acquisita, non quando viene assegnato semplicemente per aver cliccato un pulsante.

Attenzione a non eliminare le difficoltà

Valorizzare i piccoli successi non significa trasformare ogni attività in una vittoria garantita.

Se un esercizio è troppo semplice, completarlo potrebbe non produrre alcuna soddisfazione significativa.

Se invece è eccessivamente difficile, lo studente potrebbe scoraggiarsi.

L'obiettivo è trovare un equilibrio: proporre sfide accessibili, ma sufficientemente impegnative da richiedere concentrazione, ragionamento e perseveranza.

Inoltre, non tutti i progressi devono essere premiati con punti o riconoscimenti esterni.

A volte è sufficiente aiutare uno studente a rendersi conto di essere finalmente riuscito a fare qualcosa che prima non sapeva fare.

Ogni grande risultato è composto da piccoli passi

Nell'apprendimento tendiamo spesso a celebrare i grandi risultati: una verifica eccellente, un progetto completato, un esame superato.

Ma dietro ognuno di questi traguardi esistono decine, talvolta centinaia, di piccoli progressi che raramente vengono riconosciuti.

Imparare significa anche riuscire a comprendere oggi qualcosa che ieri sembrava impossibile.

Il compito dell'insegnante non è soltanto mostrare agli studenti quanto sia lontano il traguardo finale, ma aiutarli a riconoscere quanta strada hanno già percorso.

Perché, a volte, la motivazione necessaria per affrontare una grande sfida nasce proprio dalla consapevolezza di averne già superata una piccola.